Moschea Bazaar di Argirocastro
Moschea Baazar
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La moschea ottomana di Argirocastro, Moschea Bazaar

Il simbolo di una cittadina ricca di storia


Una volta che vi trovate a passeggiare tra le strade di Argirocastro, è praticamente obbligatoria una visita alla bella Moschea Bazaar, unica sopravvissuta delle quindici moschee costruite in città durante l’era ottomana. Si tratta di un edificio religioso tuttora in uso, simbolo di una cittadina del sud pregna di storia e di fascino, che continua ad incuriosire i turisti anno dopo anno.

Moschea Bazaar: la storia e l’architettura

Situata ora nel quartiere Vecchio Bazaar, la Moschea di Argirocastro fu costruita nel 1757, originariamente parte di un piano che prevedeva la costruzione di quindici moschee in città durante l’era ottomana, di cui soltanto tredici sopravvissute fino al periodo comunista. Furono però dodici le moschee distrutte durante il governo di Enver Hoxha, che portò avanti una politica a favore dell’ateismo che si tradusse nella distruzione o chiusura di buona parte degli edifici religiosi del Paese.

Riconosciuta però come “monumento culturale” nel 1973, la moschea riuscì a scampare alla distruzione, limitandosi ad essere utilizzata come centro di formazione degli acrobati dei circhi, che erano soliti usare i soffitti alti della cupola per appendervi i trapezi.

Nonostante tutto, la Moschea Bazaar è riuscita ad arrivare ai giorni nostri completamente indenne, a memoria di un importante intervento architettonico dell’era ottomana. L’edificio che vi troverete davanti ha una forma tipicamente ottagonale, con ingressi separati rispettivamente per gli uomini e le donne. Sul lato occidentale si trova tuttora un’area destinata al lavaggio di mani e piedi, rituale che tutti i fedeli rispettano prima di entrare nell’edificio.

Appena varcata la soglia troverete una grande sala interna, adibita alla preghiera, mentre dalla parte opposta è il mihrab, la nicchia che indica la direzione della Mecca verso la quale i fedeli devono rivolgersi mentre pregano. Accanto a questo potete vedere il minbar, una sorta di piccolo pulpito in forma di scala su cui l’Imam sale per trasportare il suo messaggio settimanale durante la celebrazione del mezzogiorno di venerdì. In un angolo di questo grande spazio interno si trova poi l’accesso al minareto, fatto di ben 99 gradini, uno per ogni nome di Dio come indicato nel Corano.

La Moschea di Argirocastro è aperta tutti i giorni al pubblico e visitabile in forma totalmente gratuita. Essendo però un edificio religioso ancora in uso, vi conviene visitarlo dopo la chiamata dei fedeli alla preghiera, cinque volte al giorno, quando l’Imam è qui presente. Prima di entrare, fate attenzione al piccolo edificio a due piani che si trova nelle vicinanze: costruito nel 1727, questa struttura ottagonale a due piani era in origine una teque bektashi, chiusa durante il governo di Hoxha, riaperta e attualmente utilizzata come madrasa (scuola musulmana).

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